Tutti ad osservare il cielo

Da qualche tempo è partita una rivoluzione, silenziosa, ma molto, molto visibile e importantissima.

Si stanno pian piano riaccendendo le luci sulle pubbliche strade romane, parliamo di strade importanti e naturalmente periferiche, come il GRA,  l’Aurelia, e l’autostrada per Fiumicino, martoriate, negli ultimi anni dai continui furti di rame e quindi costrette al buio, e noi con loro.

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L’Anas ha riacceso il tratto della Roma Fiumicino già dal mese di giugno, posando i nuovi cavi in guaina di alluminio, materiale molto meno appetibile (per i ladri) ma comunque funzionale per l’illuminazione stradale.

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Intanto però, si deve essere sparsa la voce del cambio di materiale, che economicamente parlando è un fallimento totale per la commercializzazione al “mercato nero”, quindi probabilmente gli “asportatori liberi e indipendenti” stanno finendo l’opera iniziata anni fa, “prelevando” quel poco di rame ancora rimasto sulle, anzi sotto le nostre strade prima che venga del tutto sostituto.

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E’ così che anche i tratti che fino a “ieri” erano accesi, adesso sono spenti:

Via Aurelia, dal ponte di Panorama fino ad entrambi gli accessi a Massimina, è tutta spenta, compreso il grande faro sul ponte della Monachina, fatta eccezione per il tratto dei supermercati, che però sospetto abbiano istallato punti di illuminazione privata anche per cercare di non agevolare massicce spese proletarie nelle ore notturne di chiusura.

Ma un vantaggio c’è,  è la dimunuzione dell’inquinamento luminoso cittadino e allora che aspettiamo? Tutti ad osservare il cielo!

 

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