Raffineria di Malagrotta: Scioperano i dipendenti

Stamattina circa 150 dipendenti della TotalErg hanno manifestato fuori dai cancelli della raffineria di Malagrotta con piccoli blocchi che hanno ridotto la viabilità di macchine e camion.

Le motivazioni che hanno spinto i lavoratori a scioperare insieme alle sigle sindacali, è la paura di perdere il posto di lavoro. Da circa un mese la multinazionale TotalErg ha inviato una circolare dove si prospetta la chiusura degli impianti di raffinazione entro il 2012 con un taglio dei lavoratori dagli attuali 252 a 70 dipendenti. Con lo striscione “Noi disoccupati, voi ricchi sfondati” i sindacati, dalla RSU alla Uil, stanno facendo muro contro l’azienda che negli ultimi tempi ha delocalizzato la raffinazione nei paesi in cui i costi di raffinazione sono molto più bassi.

Massimo Prudente, rappresentante della Uil e lavoratore presso la raffineria da oltre 33 anni, chiama in causa i mancati investimenti che l’azienda avrebbe dovuto fare per essere maggiormente competitivi e aggiunge: “Vogliamo sapere quale sia il vero piano dell’azienda, ci sono 200 famiglie che rischiano di non avere più un reddito, abbiamo il diritto di sapere di che morte dobbiamo morire e ad oggi l’azienda non ci ha ancora detto nulla”.

I lavoratori in sciopero sono determinati nel continuare la battaglia per la difesa del loro posto di lavoro. Nel frattempo si vocifera che nella peggiore delle ipotesi, qualora i dipendenti dovessero essere licenziati, molti sarebbero anche disposti ad andare a lavorare per la Colari, la società di Cerroni che gestisce la discarica di Malagrotta vicinissima alla raffineria. Ipotesi bizzarra che al momento non trova conferma ufficiale, ma che tuttavia sottolinea la grande incertezza che aleggia tra i lavoratori, disposti a cambiare lavoro pur di salvare il reddito.

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