Voto elettronico, questo sconosciuto

Italia, giugno 2016 tutto è pronto si vota

Alle 7 del mattino di domenica 5 Giugno aprono i seggi per accogliere la popolazione italiana residente nei comuni, circa 1300, in cui si vota per rinnovare il Sindaco e le giunte.

Si aprono le danze quindi, per il primo round. Certo perchè se nessuno dei candidati raggiunge il 50% più uno dei voti, tra due settimane si torna a votare per scegliere uno tra i due che hanno ottenuto il maggior numero di voti

Evvai quindi tutti pronti a scegliere lo schieramento preferito, nelle scuole sedi di seggio, scuole informatizzate, con WI-FI ormai ovunque, le lavagne, dove una volta si scriveva con il gesso, adesso si chiamano LIM, si illuminano e prendono vita quando si collegano ad un PC, sono interattive, dove i libri si scaricano negli Ebook reader, le foto si fanno con gli smartphone e si pubblicano in internet su facebook o Istagram in tempo reale.

Fila davanti al seggio, documento registrato e per votare ti ritrovi con una MATITA COPIATIVA e la scheda di carta colorata “Cabina n.1” prego. Scheda in una mano (a Roma le schede erano due)  e la matita copiativa nell’altra, ci si avvia sconsolati verso la cabina assegnata

scheda bluIn Italia, il voto e le operazioni ad esso connesse si fanno ancora tutte rigorosamente a mano, per evitare brogli si giustificano ai piani alti. Appunto i brogli, quelli che con questo metodo sono proprio scoraggiati:

Il Tempo 09/06/2016 “mancano all’appello 35000 schede a Roma“; Il Messaggero 10/06/2016 “a Roma ricorso al Tar mancano 10000 schede, a rischio i ballottaggi in due municipi”

Castellammare di Stabia, video di fanpage sulla compravendita dei voti;

Napoli video Fanpage registra strani movimenti di banconote, monete e cellulari tra persone diverse nei pressi di alcuni seggi elettorali

“E c’hanno ragione “ai piani alti” il voto elettronico potrebbe essere facilmente manovrato, invece adesso è tutto sotto controllo”

Si vota fino alle 23, subito dopo, per disposizione Ministeriale, devono iniziare le operazioni di spoglio e registrazione.

Immaginate la scena: sono le 23 di domenica sera, i componenti del seggio scrutatori e presidente, sono in servizio, se così si può dire, dalle 7 del mattino e le operazioni, non certo semplici, richiedono molta attenzione, la responsabilità è tanta, come la stanchezza di tutte le persone coinvolte (che eroi), in piedi ormai da più di 15 ore. Le schede vanno analizzate una per una, e i verbali vanno compilati in duplice copia  naturalmente a mano, le firme da mettere sono tante, le buste da riempire sono diverse. Alla fine di tutte le operazioni uno dei componenti del seggio, il più fortunato del gruppo, è incaricato di andare a consegnare all’ufficio elettorale i verbali e le schede scrutinate, accompagnato da un rappresentante delle forze dell’ordine. Il seggio dove ho votato io ha finito tutte le operazioni alle 8 del lunedi, ci sono seggi che hanno finito a mezzogiorno, ed altri in cui presidenti si sono arresi e hanno riconsegnato il tutto senza terminare.

Ce lo chiediamo ancora come possa essere possibile che i verbali siano stati compilati a matita, senza darci una risposta?

Io penso che non ci vuole uno studio particolare per progettare un sistema di voto e di scrutinio elettronico. Un tablet in ogni cabina, connesso ad un server, per sicurezza con salvataggi frequenti in archivio protetto….. (ma un informatico saprebbe organizzare sicuramente tutto molto meglio delle mie farneticazioni!) C’è il problema degli haker, potreste obiettare. Già gli Haker, mo che non ci sono va tutto bene! Oppure gli anziani, a quelli come glielo spieghi? Gli “anziani” di oggi c’hanno tutti il bancomat, ne conosco parecchi di ultraottantenni che prelevano regolarmente agli sportelli automatici senza problemi, e tutti c’hanno il telefonino, o no? Basta spiegarle in anticipo le cose, d’altronde esiste anche la televisione che si potrebbe usare per spiegare!

Torniamo ai seggi: quando riusciremo a non sfruttare persone obbligandola a restare sveglia per giorni interi, sarà una grande conquista! Va bene che ormai con il Job Act abbiamo interamente liberalizzato i rapporti di lavoro, ma quei poveracci che lavorano ai seggi, li trattiamo peggio degli schiavi, e pretendiamo pure che non sbaglino (la frusta è un optional rischiano solo la galera!)

Vogliamo continuare a votare su fogli di carta colorati con le matite copiative? Bene, allora, almeno per lo scrutinio adottiamo metodi informatizzati, facciamo usare i computer, gli scanner, ci sono infiniti modi per facilitare tali operazioni evitando la compilazione in duplice copia e a mano di una infinità di documenti. Infine, se vogliamo che tutto resti così come è, perchè siamo proprio affezionai alle nostre operazioni di voto arcaiche, allora forse bisognerebbe concedere una nottata di sonno a tutti i componenti dei seggi, e fargli iniziare le operazioni di scrutinio al mattino successivo freschi e risposati, sbaglierebbero di meno, o no?

Meditate gente, meditate…….

P.S.: Provate a chiedere ai vostri figli se conoscono una matita copiativa? La mia mi ha guardato preoccupata pensando “mamma ma stai bene? Che te sei bevuta oggi?” e poi mi ha chiesto “ma perchè si chiama copiativa se è una matita?”

 

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