Cronaca di un qualunque giorno feriale

Massimina 01-02-2016

Sveglia, come al solito: 6,30; alle 6,50 alla fermata 088 “Rensi” direzione Casaletto, l’autobus è in orario, stracolmo come al solito  solo una fermata dopo il capolinea, alcuni ragazzi per salire (saranno una decina alla fermata) devono spintonare, cerco di  immaginare alla fermata dopo “scuola idg”, o quella dopo ancora “Pavolini”, cosa dovranno fare per salire….

Esco di casa alle  7,00  passo davanti scuola e noto con piacere che “un’anima pia” ha rialzato l’unica transenna rimasta a segnalare la presenza (ormai storica) del tombino scoperchiato;

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Nel primo parcheggio di via ldebrando, qualcuno si è disfatto di un vecchio televisore adagiandolo accanto alla micra verde bottiglia, si presume abbandonata (non risulta rubata) in sosta da prima dell’estate scorsa, ormai con parecchi vetri rotti e piena di immondizia; mentre nel primo parcheggio di Via Pasquale Pasquini adiacente all’Aurelia, ci sono i nastri che segnalano la presenza delle sterpaglie raccolte dai mitici volontari del Retake ieri, e le buste sapientemente riempite, in attesa che l’AMA le porti via

Aurelia direzione Castel di Guido, sulla rampa che costeggia l’Aurelia, dall’ultima ripulita fatta qualche settimana fa, sono tornati in azione “i selvaggi del butta in strada di tutto” oggi c’è anche  lo scheletro in legno di quello che una volta era un mobiletto

Via Castel di Guido, a quest’ora ancora deserta, il “mercato” apre più tardi, dopo le 9.00, a quest’ora sembra di essere in una zona montana, una bella sensazione devo dire

Solito tran tran in ufficio, anzi peggio, non ho avuto nemmeno il tempo per richiamare  per sollecitare l’intervento al tombino,  con sommo giubilo da parte degli operatori telefonici che oggi non hanno avuto l’onere di ascoltare la mia “melodiosa voce reclamante”

Dopo le 14,00 riparto  per tornare a casa e scopro che c’è stato un incidente, con tanto di vittima, la strada è ridotta ad una sola corsia e si circola a senso alternato, penso che, mannaggia, si corre troppo qui, la strada è stretta, poco trafficata, a quest’ ora girano in pochi, tra cui  chi si appresta a consumare l’effimero contatto con una delle molte venditrici di loro stesse che stazionano su questa via. Oggi è lunedì e come ogni primo giorno della settimana si cambia la “divisa” stavolta canottiera (siamo a febbraio) con minigonna ombelicale di colore rosa o arancio pastello, calze nere con giarrettiera in tinta capelli raccolti in coda fluente. Loro sono sicuramente le più danneggiate dall’incidente con imprevisto intervento in loco di polizia municipale.

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Il conducente del veicolo coinvolto sta appoggiato alla sua vettura con il paraurti anteriore e il cofano completamente distrutti, disperato guarda la scena (magari pensa “chissà se l’assicurazione mi rimborsa qualcosa) della sua macchina e della vittima in terra semicoperta da un telo nero. Poveraccio, penso, almeno lui non si è fatto niente

Intanto tocca a me passare, mentre mi avvicino noto che oltre ai vigili, c’è un carro attrezzi, e stanno aspettando chi possa rimuovere la vittima, qualcuno di speciale, perchè signori a Via di Castel di Guido oggi mentre attraversava la strada è stato investito un cinghiale anzi una femmina di cinghiale  “una cinghiala”  (e non pensate subito alle salsicce!) enorme, con due zanne grosse così. Povera bestia, sdraiata sull’asfalto, maestosa anche da morta,  sicuramente avrà avuto dei piccoli da qualche parte (aveva le mammelle gonfie)

Certo in tanti anni che passo su quella strada ne ho viste di vittime: volpi, istrici, gazze, ricci, topi, galline, cani, gatti e serpenti, ma fino ad oggi cinghiali mai! Sicuramente i residenti, quasi tutti agricoltori, non ne saranno nemmeno tanto contenti, i cinghiali sono piuttosto pericolosi e aggressivi, e quando cercano da mangiare non sono certo delicati con le colture. E’ proprio vero Castel di Guido è un’oasi naturale (quasi intatta) e si trova a due passi da casa nostra (da non confondere con l’altra oasi innaturale a due passi da casa nostra, quella tristemente nota col nome univoco di Malagrotta)

Raggiungo  via Ildebrando e noto che davanti scuola una squadra AMA  sta pulendo i marciapiedi, poco dopo si sposteranno all’altro parcheggio, (perchè nel frattempo mi tocca uscire e rientrare di nuovo)

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……..onestamente stento a credere a quanto in effetti è accaduto in un normale giorno lavorativo a Roma, Massimina, Castel di Guido…….ma Vi assicuro che è tutto assolutamente vero! Pensate ancora che ci si possa annoiare qui con noi?

Alla prossima!

P.S.: Il 6 e il 7 Febbraio al parco di Via Vanni ci sarà la festa di Carnevale, provate ad andare ad annoiarvi là e portate i bimbi c’è da divertirsi! (La maschera non è indispensabile) 🙂
P.P.S.: il leit motiv della quinta edizione del carnevale di Massimina è dedicato ai “Minions” e l’associazione ha deciso di chiamare l’evento “massiminions“!
Una cosa è certa, la fantasia a loro non manca di certo.

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