Grazie a chi (atto 2)

Qualche tempo fa, sempre su questo canale, avrete letto dei disservizi che tutti i pendolari di Massimina sono costretti a subire a causa dei continui ritardi soppressioni guasti e via dicendo, sulla linea dello 088 Massimina-Monteverde e viceversa.

Dopo i molteplici reclami ricevuti, ATAC dal 2/11/2015 ha cambiato gli orari aggiungendo vetture alla linea, con diminuzione dell’attesa alla fermata per tutto il giorno.

Ma alle 6,50 NO! Alle11987213_942574835785627_922882091579136084_n 6,50 i ragazzi che vanno a scuola a via Bravetta per entrare alle 8,00, sono ancora costretti a viaggiare come sardine. Il maxi autobus di prova messo in aggiunta alla partenza delle 7,15 è stato giustamente soppresso, non serve a quell’ora!

Oggi, ciliegina sulla torta, dalle 5,50 fino almeno alle 10,00 del mattino NESSUN AUTOBUS è passato, i ragazzi sono arrivati a scuola con mezzi di fortuna, passaggi improvvisati e lo stesso dicasi per chi doveva andare a lavorare: TUTTI A PIEDI FINO ALL’AURELIA a prendere il 246.

Ma che succede? Il solito tam tam sui social e si scopre che quasi sicuramente, si tratta di uno sciopero improvvisato dagli autisti della TPL, (sigla tristemente nota agli utenti “Trasporto Pubblico Locale=Atac ha appaltato ad un privato la gestione delle linee periferiche della capitale affinchè il servizio funzioni meglio”), che poveri loro sono costretti da mesi a lavorare senza stipendio e che si sono stancati e hanno bloccato i mezzi in uscita dal deposito.

Appunto: il privato che fa funzionare meglio i servizi pubblici, utopia, ma questo è solo un parere personale, uno sfogo di mamma che ogni mattina è costretta a vedere il proprio figlio viaggiare in condizioni disumane per andare a scuola, o anche di figlia, costretta a sentire le lagnanze dei genitori, ormai anziani, che sono costretti a ore di attesa alla fermata perché “sto benedetto 088 non passa”

Tornando all’apice dei disservizi cioè OGGI pare che anche nelle limitrofe zone, ovviamente periferiche, si sia creato il caos, si parla anche delle linee 035 e 087 quindi altra gente che ha saltato scuola, lavoro e spostamenti privati.

Naturalmente sono partite e stanno partendo ancora, tutte le lettere di protesta ad ATAC e al municipio di competenza, anche da parte delle associazioni di zona, che sempre prontamente rispondono al grido di allarme della popolazione, ma pare proprio che ci siano rimasti solo loro (quelli delle associazioni) ad ascoltare, per il resto misà che sò diventati tutti sordi!

Anche qui: Grazie a chi?

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