Una corsetta per le strade di Massimina

Preso dalla moda salutistica del Running da circa 6 mesi percorro in lungo ed in largo le strade di Massimina. Dalla Massimilla (come la chiamano qui) a Casal Lumbroso e ritorno.
Sono circa le 19.00 quando in perfetta tenuta da corsa inforco le cuffie all’orecchio ed esco.

pippo runner

Il tratto non è dei più semplici, Via Fasiani infatti è un breve rettilineo molto stretto a causa delle auto parcheggiate sui lati. La mia corsetta viene interrotta dopo pochi metri da una prima auto in senso contrario che scende velocemente per occupare il posto davanti il cancello del campetto della Chiesa di Fatima. Guardo perplesso la guidatrice che nel frattempo parcheggia maneggiando lo smartphone per chattare con chi sa chi ed a cui poco importa delle mie proteste.

Riprendo il mio percorso e su via Carabellese e nuovo stop a causa di due auto provenienti da parti opposte (una dalla Massimilla l’altra da Ildebrando) che, arrivate sullo stretto passaggio davanti alle casette nuove non hanno intenzione di fare retromarcia per lasciare il passo all’altro, la scenetta dura un paio di minuti, fino alla visione in lontananza di un auto dei Carabinieri che entrambi gli autisti vedono in cima alla strada da Ildebrando della Giovanna (assicurazione scaduta?).

Finalmente posso riprendere la mia marcia verso Ildebrando della Giovanna stando molto attento a non pestare maleodoranti ricordi di cagnolini portati a spasso da padroni non molto eleganti.

Su Ildebrando mi sembra di essere nell’autodromo di Monza
pippo autista

corro sul margine della strada seguendo la linea bianca per evitare i marciapiedi pieni di escrementi, vetri rotti, erbaccia che in alcuni punti è alta fino al ginocchio, ma devo anche stare attento a non invadere la pista per non essere travolto da una auto in transito.

All’incrocio tra Via Pasquino e Romano Guerra le signorine mezze nude mostrano la merce alle auto di passaggio nel buio di una strada con lampioni che non si sa ancora di chi siano.
lucciole
Ed anche io che sto correndo ricevo l’invito a fermarmi ad assaggiare la merce esposta.

La corsa su Romano Guerra è un percorso militare tra buche, marciapiedi inesistenti, salti su radici ed auto in entrata ed in uscita dai vari supermercati.

Arrivo, finalmente, a Casal Lumbroso e la scena davanti è inquietante da film Horror. Il buio è spezzato qua e la solo dalle luci delle finestre delle palazzine che vi si affacciano o dai pochi negozi ancora aperti.

strada buia

Con coraggio percorro tutto il pezzo di strada fino a Gioele Solari dove imbocco la strada del ritorno e stando sempre attento alle auto nei due sensi di marcia sempre in gara con non so chi che, con una sbandata a 300 km ora, potrebbero farmi parecchio male.

Rientro a casa dopo circa un’ora percorrendo, infine, la bella discesa di Via Griziotti, ma purtoppo anche questa è completamente buia e devo percorrerla con attenzione usando la torcia dello smartphone per evitare le solite buche, le solite cacche lasciate da padroni poco avvezzi alla civiltà.

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