Il boschetto abbandonato

Eccoci qui, nuovamente ad informare riguardo la situazione disastrosa in cui verte il “boschetto” di Massimina.

L’area venne concessa a suo tempo dal “patron” Cerroni per la gioia dei residenti (un’area verde adiacente alla discarica più grande d’Europa, bel regalo! … ndr).

Negli ultimi tempi il bivacco, l’incuria e la maleducazione hanno portato il luogo pubblico ad un vero e proprio sito di abbandono dei rifiuti.

A nulla sono serviti i tanti sacrifici fatti dai cittadini che, con spirito di abnegazione e coesione sociale, si sono prodigati per tenere pulito e rendere usufruibile a TUTTI lo spazio comune di ristoro e relax. Vennero apposti anche dei cartelli esplicativi per sensibilizzare “gli avventurieri” al rispetto dell’area: macché parole al vento.

558274_474407639244704_442680567_n

L’area verde è sotto la tutela (dovrebbe esserlo in teoria) del Comune di Roma – Servizio Giardini. Due anni or sono venne coinvolto il nucleo del PICS per ristabilire il minimo decoro, poi fu la volta dei cittadini che, “in più battute” riuscirono (con non pochi sacrifici … ndr) a ristabilire pulizia e decenza per la gioia dei grandi e piccini.

Purtroppo dobbiamo annotare, ancora una volta, che la maleducazione e l’assenza di controlli mirati, hanno fatto precipitare il “boschetto” nello squallore più totale.
L’area è ormai preda di bivacchi incontrollati e le famiglie se ne guardano bene dal portare i propri pargoli in un posto che avrebbe buone potenzialità sotto tutti i punti di vista.

L’itaGLIano medio è abituato a voltarsi dall’altra parte e ad ignorare le peggiori nefandezze arrecate ai danni dell’ambiente. Non dimentichiamo che l’ambiente è uno dei primi luoghi da mantenere efficiente, incontaminato e preservato poiché da esso derivano conseguenze dirette ed indirette per ognuno di noi.
Continuate pure a pensare che “chiudere la porta di casa” e lasciare fuori i problemi, questi possano risolversi da soli come per magia. Il tempo in cui viviamo ci costringe a “fare rete” e l’unico modello utile e proficuo per l’essere umano è quello della cooperazione. Utopia? Facile pensarlo per chi non è abituato a rimboccarsi le maniche e utilizzare il tempo concesso per il bene comune.

Insieme ce la possiamo fare, a patto che non si aspetti che qualcuno faccia il primo passo per poi seguire a mo’ di esempio il gregge/carovana verso un obiettivo sconosciuto.
Ognuno deve essere consapevole delle proprie potenzialità, solo dopo aver compreso a fondo questo, forse, riusciremo ad elevarci dall’attuale stagnazione e pigrizia.

si ringrazia per le foto A.P.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

 

}
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com