Videosorveglianza a Massimina … finalmente!

E’ allo studio l’implementazione di un sistema di videosorveglianza volto a migliorare la sicurezza dei cittadini. La sperimentazione partirà con le strade di competenza del Consorzio Ildebrando della Giovanna. Il Consiglio di Amministrazione, fin dal suo primo incontro che risale allo scorso 18 gennaio, ha subito espresso il suo parere positivo.

Il progetto di videosorveglianza fa parte di un piano d’investimento triennale proposto dal “Consorzio IDG” a disposizione dei consorziati.
Prima della sua attuazione, sono in programma una serie di incontri informativi con i cittadini.

Gli obbiettivi da raggiungere durante le sessioni d’incontro con i cittadini sono:

  • informare e sensibilizzare la popolazione locale riguardo la necessità di dotare il quartiere di uno strumento di sicurezza messo in diretto contatto con le forze dell’ordine;
  • accogliere ed apportare modifiche allo studio preliminare.

L’impianto di videosorveglianza, nella sua primaria idea, prevede la dislocazione di telecamere in alta definizione montate su palo e collegate tra loro da una rete privata IP (di proprietà dei consorziati) messa a disposizione di Carabinieri, Vigili Urbani, Polizia ecc.

Grande l’interesse da parte del Municipio e Comune per l’avvio della sperimentazione a Massimina.
L’obbiettivo è di registrare, nei prossimi anni, un netto calo di atti di teppismo, furti e deturpazioni in genere.

Nei prossimi giorni avremo modo di seguire questo progetto.

 

6 Risposta

  1. Francesco Giuliani
    Il fatto che le immagini vengano messe a disposizione delle forze dell'ordine non significa necessariamente che alle stesse venga data attenzione in tempo reale. Vorrei ricordare a tutti lorsignori che il nostro quartiere nelle statistiche ufficiali (quelle che ad esempio legittimano lo stazionamento di un camper delle forze dell'ordine e non aggiungo altro.....) è a bassa delinquenza, per cui in secondo piano rispetto ad altri nell'attenzione da parte degli organi preposti al controllo dell'ordine. Il solo sistema di videsorveglianza efficace dovrebbe essere similare a quello appplicato dal consorzio di Marina di San Nicola; ad apparecchi di videosorveglianza viene affiancato l'occhio PRIVATO di un operatore che controlla in tempo reale ad eventualmente allerta chi di dovere. Ora c'è solo da chiedersi se sia realmente necessario e se si sia disponibili a sostenerne i costi. Soluzioni "a metà" lasciano il tempo che trovano.
    • Stefano Capanna Piscè
      Il primo dei grandi vantaggi della videosorveglianza è l'azione deterrente che può scoraggiare eventuali malitenzionati dal commettere azioni criminali, c'è poi un'azione di monitoraggio di ambienti, impianti, zone ecc La bassa delinquenza che ravvedi è in netto contrasto con i dati che il comando dei carabinieri di Ponte Galeria ha nei propri archivi. Sono decine, ogni anno, le denunce fatte da cittadini soprattutto per furti. Spesso vengono abbandonate auto e moto che poi risultano rubati. Infine, ma non per questo meno importante, sono gli atti di vandalismo (muri con scritte varie, deturpazioni di luoghi pubblici ecc). L'esempio di Marina di San Nicola è contrariamente a quel che affermi l'esempio di un sistema inefficiente. A detta d'un paio di residenti, i furti sono addirittura aumentati. La videosorveglianza potrebbe essere utile anche per il controllo dei mezzi pesanti, in transito nelle vie consortili, che rappresentano un vero e proprio pericolo per il buon uso del manto stradale, ivi comprese caditoie e affini. Indubbiamente ci sono altre priorità, gli incontri informativi servono soprattutto per "sondare il terreno". A breve avremo modo di approfondire il discorso "caserma dei carabinieri in zona" che rappresenta un'esigenza reale e fattibile. Il Municipio XVI ha le idee chiare al riguardo. Sarà nostra cura approfondire il discorso con un argomento dedicato. L'occhio privato da te indicato, inevitabilmente comporta dei costi aggiuntivi che non possiamo sobbarcarci.
  2. Francesco Giuliani
    Caro Stefano, lungi dal fare polemica, vorrei ricordarti che la richiesta di presidio da parte delle ff.oo è stata già presa in considerazione e presentata ufficialmente all'amministrazione comunale un paio di anni fa. I dati di cui ti parlo sono quelli ufficiali che hanno motivato il diniego da parte ddegli organi preposti, ragion per cui ad oggi non c'è nessun presidio.... Grazie a Dio stiamo meglio di San Basilio, Tor bella monaca e compagnia cantando, almeno questo è quello che ci hanno risposto. Ma magari qualcosa è cambiato negli ultimi 24 mesi e ritentare non nuoce. Per la videosorveglianza il discorso è il medesimo. Se non veniamo considerati un quartiere "a rischio" fornire immagini che nessuno guarda serve a poco; se vuoi la sicurezza ti devi assicurare che ci sia qualcuno che agisca in tempo reale. Per Marina di San Nicola è difficile che il servizio serva come deterrente per i furti in appartamento, ma ti posso fare nomi e cognomi di donne sole che rientrando tardi la notte si fermano al gabbiotto per chiedere di essere videocontrollate sino a casa. Comunque condivido il tuo pensiero che per noi sia un costo ingestibile.
  3. Luciano Roffi
    Sono d'accordo sulla video sorveglianza purché le telecamere siano indicate da cartelli ben visibili. Il presupposto fondamentale della libertà e' la privacy che in pratica significa sapere quando si e' osservati e quando no. Ricordate cosa ci dicevano da bambini? "Non rubare neanche un chiodo perché con un chiodo si comincia". Beh, credo che una video sorveglianza seminascosta sia il chiodo da cui si comincia il cammino verso il Grande Fratello (quello di Orwell, non la volgare fesseria televisiva).
    • Argus
      Ma perche hai paura di essere sorvegliato? se ci si comporta normalmente quello che risulta dalla sorveglianza non credo sia disagevole
  4. GiadaZ
    In questa è di primaria necessità dei cittadini l'installazione di telecamere. Spesso è successo che i ragazzini maleducati, se vogliamo definirli in questo modo, e persone delle vicinanze rompono il vetro dei mezzi parcheggiati in Via Romano Guerra, vicino alla fermata dell'autobus. Per rubare che cosa? Una radio? Un GPS? E' certo che le telecamere servono a tenere lontano queste persone ed a intimidirle. Chi ha detto che Massimina è una zona a basso rischio di delinquenza, tutti noi dobbiamo sopportare ogni giorno il passaggio delle macchine che si fermano in cerca di divertimento, come si fa a garantire la sicurezza delle donne in questo modo? I furti e questi "dispettucci" devono avere eliminate dal quartiere!

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